Il progetto poggia le suo basi ancor prima della nascita di Skype, ed è nato con il nome di Venice Project, in "onore" dell'albergo dove sono state poste le basi per questo progetto. A inizio anno, arrivati alla versione 0.8, l'intero progetto cambia nome, diventando quello che adesso è conosciuto come Joost. Ma che cos'è in effetti Joost?

Joost si pone esattamente nel mezzo tra YouTube e la normale televisione, perché l'obiettivo dichiarato dei due fondatori Niklas Zennstrom e Janus Friis è proprio quello di andare a sostituire la vecchia TV con una televisione più intelligente, creata dagli stessi spettatori, e quindi in grado di fornire sempre i contenuti che questi cercano.
Quando ho visto questo video sono rimasto sconvolto, è una cosa incredibile, è eccezionale. Lui è Travis Pastrana, nato come pilota di motocross e convertito al freestyle soprattotto grazie agli sponsor che lo seguono.
Come dice un mio grande amico, vedere lui andare in moto è un po' come vedere Maradona giocare a calcio o Michael Jordan nel basket. E la cosa incredibile è che è un ragazzo nato nel 1983, che tra le altre cose ha alle spalle una quantità tale di infortuni da meritare un capitolo apposito nella sua pagina su Wikipedia.
Pare che adesso abbia intenzione di dedicarsi al Rally come vero e proprio lavoro, e per farlo gli dovrebbe essere affidata una Subaru Impreza WRC.
Ho scoperto oggi su Dynamick.it un video eccezionale, un vero e proprio spot pubblicitario per il Web 2.0, realizzato talmente bene che sarebbe perfetto per essere mandato in onda in televisione, magari durante qualche speciale riguardante internet o il web in generale.
Peccato che di questi argomenti in televisione si se ne abbia traccia, e l'unico luogo dove poterne parlare risulta essere il web stesso...
Oppure si può fare qualche chilometro in più e andare dal professor Michael Wesch dell’Università di Antropologia Culturale dello stato del Kansas, negli Stati Uniti, non proprio dietro l'angolo.
A tutti quelli che vivono di fretta, consiglio di fermarsi per 6 minuti e 25 secondi per guardare in questo video, quanti dettagli si perdono...
Le telecamere che vengono usate normalmente riprendono usando 24 FPS, che significa che in un secondo vengono inserite 24 immagini. Chiaramente più immagini vengono inserite in un secondo, maggiore sarà la fluidità dell'immagine.
Per ottenere l'effetto Slow motion normalmente vengono utilizzate telecamere capaci di registrare ben più di 48 FPS, e vengono poi riportate a 24 FPS facendo risultare le immagini estremamente rallentate.